InizioCome funziona
Come funziona
Agenda, informazioni, firma del medico
Scegliamo un flusso senza decisioni cliniche: prenotazioni, stato del referto o istruzioni prima dell'esame. Colleghiamo solo i campi di agenda e anagrafica necessari.
La documentazione clinica resta in bozza finché il medico non la conferma. Nella dimostrazione usiamo dati inventati. Nel pilota, cioè la prova su un flusso vero, i dati restano nei sistemi dell'ente.
Flusso non clinico
Agenda e informazioni di servizio vengono prima dei documenti clinici.
Bozza e firma
Il testo proposto non esce senza la conferma del medico responsabile.
Più lingue
Istruzioni organizzative tradotte e revisionate dall'ente; le decisioni cliniche restano al personale.
Dopo l'agenda, il passo naturale è rispondere sullo stato dei referti e dare le istruzioni prima degli esami in più lingue, sempre senza contenuti di cura. La lettera di dimissione resta una bozza fino alla firma del medico. Sui turni proponiamo coperture coerenti con le competenze registrate; approva chi dirige il personale. Contiamo posti liberati dalle disdette, tempi di risposta e casi passati a un operatore. Se emerge una domanda clinica, l'assistente si ferma e passa a una persona.
Prima di costruire, analizziamo il processo intero: chi fa cosa, quanto tempo richiede, dove nascono gli errori. Come analizziamo i processi
Regole che valgono sui dati di salute
I dati sulla salute sono categorie particolari di dati: l'art. 9 del GDPR, la legge europea sulla privacy, ne ammette il trattamento solo in casi precisi e con tutele rafforzate. Per questo restano nei sistemi dell'ente, con accessi limitati. La legge europea sull'intelligenza artificiale (AI Act) chiede di dire al paziente che parla con un sistema automatico: l'assistente non si presenta mai come personale sanitario. Gli usi che toccano diagnosi e cura hanno obblighi molto più severi, e per questo restiamo sulle attività organizzative. Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) resta sotto il controllo dell'ente. Questo testo non sostituisce il parere del vostro responsabile della protezione dei dati.
Non è un parere legale. Le regole le interpreta chi vi assiste, insieme a voi.
Per il responsabile IT e la sicurezza
- Dove stanno i dati
- Prenotazioni del CUP (centro unico di prenotazione), referti e documentazione clinica sono dati sulla salute, una categoria particolare secondo l'art. 9 del GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati. Restano nell'Unione europea, su infrastruttura sanitaria o su cloud con regione e misure fissate nel contratto. Cifratura in transito e a riposo; chiavi sotto il controllo della struttura. Nessun addestramento su dati clinici. Accessi limitati per reparto e per trattamento.
- Come ci colleghiamo ai vostri sistemi
- Si parte in sola lettura verso CUP, cartella clinica e anagrafica. Leggiamo disponibilità, stato della prenotazione e dati descrittivi dei documenti, senza scrivere. Credenziali dedicate e revocabili. Prenotare o aggiornare uno stato amministrativo richiede un permesso esplicito. Nessun collegamento permette di modificare un referto fuori dal percorso di approvazione della struttura.
- Chi può fare cosa
- Ruoli previsti: IT sanitario, operatori CUP, ufficio documenti, sola lettura amministrativa. Ogni accesso a un dato sanitario, ogni proposta del modello e ogni conferma umana restano nel registro esportabile. Il modello non ha alcun potere di decisione clinica. I permessi si revocano senza reinstallare i programmi di sportello o di ambulatorio.
- Cosa succede se il modello sbaglia
- Il perimetro esclude ogni consiglio clinico: niente diagnosi, terapie o lettura dei referti come parere medico. Su prenotazioni e documenti il modello propone; sotto la soglia di confidenza passa a una persona. Si spegne per servizio: l'assistente si ferma, dati e registri restano. Ogni rilascio passa da controlli automatici.
- Quali modelli e perché
- Ricerca di posti liberi al CUP, classificazione dei documenti e ricerca in archivio con la fonte citata usano più fornitori di modelli, scelti per il caso amministrativo. Nessun addestramento sui dati dei pazienti. Preferiamo l'esecuzione in un ambiente chiuso della struttura. La scelta del modello sta nella configurazione, mai nel codice.
- Cosa firmate
- Un contratto con SLA (livelli di servizio garantiti), la nomina a responsabile del trattamento (art. 28 GDPR) e l'elenco dei sub-fornitori. Prima dell'avvio si condivide la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA, art. 35 GDPR). Il contratto riporta le misure di sicurezza dell'art. 32 e prevede restituzione e cancellazione all'uscita. Non siamo certificati ISO 27001 (la norma internazionale sulla sicurezza delle informazioni).
- Riferimenti normativi
- GDPR (Reg. UE 2016/679), artt. 9, 28, 32 e 35. AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (Reg. UE 2024/1689), art. 50 per gli assistenti rivolti ai pazienti. Norme nazionali su fascicolo sanitario elettronico e documentazione clinica; provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali. NIS2, la direttiva europea sulla sicurezza informatica, recepita con il D.Lgs. 138/2024, per le strutture che vi rientrano. Il servizio non è un dispositivo medico. Non sostituiamo DPO (responsabile della protezione dei dati) né consulenti della struttura.
Partiamo da un vostro processo vero